domenica 17 febbraio 2008

Esempio schematico per iniziare a parlare di poesia...

Posto di seguito uno schema di percorso da utilizzare a scuola, ma anche per autodidatti, sulla poesia (in una formamolto simile ad una webquest).



Introduzione alla poesia

Oggi inizieremo un viaggio tra le basi della poesia, cioè la metrica e le figure retoriche. Il motivo è semplice, per chi voglia apprezzare meglio il lavoro di un poeta, è necessario che conosca gli "strumenti” che il poeta usa (o può usare). Se poi, l'interesse per la poesia rimane alquanto scarso, allora il presente percorso doterà, comunque, lo studente di conoscenze che saranno necessari per affrontare il triennio successivo e, addirittura, svolgere una buona analisi di tsto poetico all'esame di stato.

Prodotto

Gli studenti dovranno sviluppare una presentazione in powerpoint che renda in maniera semplice ed intuitiva (attraverso immagini, schemi, suoni, video...) gli aspetti affrontati in questa webquest, conclusa da una propria poesia “coerente” con quello che hanno sviluppato.


Procedimento

Si immagina una divisione in tre gruppi della classe, per arrivare ai tre prodotti finali. Uno si occuperà di “presentare” una definizione o delle definizioni di poesia e di verso / ritmo.
Il secondo analizzerà l’aspetto metrico del linguaggio poetico, cercando di selezionare le figure retoriche più importanti, distinguendo figure di parola e figure di senso.
Il terzo proporrà un’analisi di una canzone italiana (per esempio, una canzone degli 883 da un sito dedicato ai testi delle canzoni; oppure una canzone di San Remo se si è nella fase del festival!), sfruttando un “prontuario” di definizioni ed esempi (vedi sito di poetare.it).
Alla fine ciascun gruppo produrrà una propria “poesia”, cercando di seguire ciò che ha scoperto nel suo campo di ricerca.

Nella sostanza, ogni singolo gruppo dovrà “semplificare” ulteriormente il materiale fornito, analizzato e / o visitato, tendente a mettere in risalto gli aspetti principali dell’argomento. All’interno del gruppo si possono immaginare “ruoli” diversi: gli “analizzatori” / “lettori” di materiali; gli “scrittori” del materiale prodotto; i “controllori” di ciò che viene prodotto e gli “impaginatori”, coloro che daranno la forma finale al lavoro svolto (una sorta di sviluppatori web o specialisti di powerpoint).




Risorse
I gruppo
http://it.wikipedia.org/wiki/Poesia (un punto di partenza per una propria definizione – o definizione propria? - di poesia)
http://www.sfi.it/cf/archivio_cf/cf14/articoli/brega/brano_10.htm (Heidegger e il linguaggio poetico)

II gruppo
Pietro G. Beltrami, Gli strumenti della poesia, Il mulino, pp. 13-19 / 31-33 (fotocopie fornite dall’insegnante) – il perché della metrica e definizione di verso –.
http://www.poetare.it/figure.html (principali figure retoriche)

III gruppo
http://www.poetare.it/fucina.html (consigli per “poetandi”)
http://kingdom.hano.it/index.php?option=com_content&task=view&id=293&Itemid=
(tra poesia e rap)
http://angolotesti.leonardo.it/

Per tutti
Eventuale uso del manuale di scrittura e linguaggi in dotazione ai ragazzi.


Valutazione

La fase di valutazione coinvolgerà direttamente gli stessi gruppi di studenti, che si confronteranno tra loro. Punto chiave per una buona riuscita del lavoro è la chiarezza e semplicità del prodotto finale ottenuto e l’esposizione (e qui si potrebbe immaginare un preciso ruolo all’interno di ogni gruppo, quello del “portavoce”). All’insegnante spetterà una valutazione finale generale per ogni gruppo (sia sul risultato ottenuto, sia sul modo di lavorare ecc.).
Si potrebbe immaginare un’analisi per tutti, in una fase successiva, di una canzone italiana scelta dall’insegnante, volta ad individuare tutti gli elementi “scovati” dagli studenti.

Conclusione

Si potrebbe immaginare una presentazione del proprio lavoro ad una classe parallela o al consiglio di classe, o ai genitori.

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Se non avete già abbandonato per noia, vi saluto ;-)

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